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Si è conclusa lo scorso 4 Dicembre l'esercitazione multinazionale Poggio Dart 2025 (PODA25), che, analogamente alle precedenti edizioni, aveva lo scopo di testare, integrare e rafforzare l'interoperabilità e la prontezza operativa nell'ambito della difesa aerea dei reparti alleati coinvolti.
L'esercitazione è stata ospitata dall'Aeronautica Militare e coordinata dal DACCC (Deployable Air Command and Control Center) di Poggio Renatico e ha visto l'impiego operativo dei reparti di punta della nostre Forze Armate. In particolare l'Aeronautica ha impiegato non solo velivoli da caccia e attacco Eurofighter, F-35 e Tornado supportati nel rifornimento in volo da KC-767, ma anche assetti da trasporto come il C-130J e da ricognizione e sorveglianza come E-550 CAEW, P-72 ed MQ-9 Predator.

A questi si sono aggiunti anche velivoli AV-8B ed F-35 della Marina ed operatori JTAC (Joint Terminal Attack Controller) appartenenti ad unità dell'Esercito.

La componente internazionale ha visto la partecipazione di velivoli E-3 AWACS della NATO, che hanno operato direttamente dalla loro base di Geilenkirchen in Germania, degli F-16C/D del 31st Figther Wing dell'USAF di stanza ad Aviano e quella degli F-4E/2020 del Filo 111 dell'Aeronautica Turca basati ad Eskisehir, un aliquota dei quali è stata rischierata ad Istrana, ospite del 51° Stormo dell'Aeronautica Militare.

La PODA25 aveva come obiettivo la messa in pratica del concetto di "Agile Combat Employment" (ACE), tramite il rischieramento sulla base di Cervia di un radar di difesa mobile (Deployable Air Defence Radar - DADR), che ha un ruolo chiave nel coordinamento della difesa aerea e missilistica, di un centro di controllo mobile per le operazioni aeree (Deployable Air Operation Center - DAOC) e del relativo sistema mobile di controllo (Deployable Air Control and Reporting System - DARS), componenti aerotrasportabili che nel loro insieme permettono la gestione e la direzione di operazioni aeree complesse in autonomia e direttamente sul campo di battaglia tramite l'analisi di dati provenienti da fonti e assetti diversi, a dimostrazione della rapida capacità della NATO di reazione, integrazione e coordinamento di operazioni e informazioni tra paesi membri.

In occasione del rischieramento ad Istrana degli F-4 Turchi, l'Aeronautica Militare ha organizzato uno spotter/media day che ha permesso, nella giornata del 3 Dicembre, di assistere alle operazioni aeree a conclusione dell'esercitazione. E' stata per i fortunati presenti una memorabile occasione per vedere in azione, insieme agli Eurofighter del Reparto ospite, uno dei velivoli più iconici e ormai più rari tra i velivoli da combattimento risalenti alla Guerra Fredda.

Gli F-4 hanno festeggiato infatti proprio lo scorso anno i cinquanta anni di attività operativa nelle fila della Türk Hava Kuvvetleri (Aeronautica Militare Turca), un traguardo notevole per un velivolo di prima linea, ineguagliato persino dal nostro venerabile F-104.
Il "Phantom" ha ovviamente subito numerosi ammodernamenti nella sua lunga carriera e i velivoli turchi oggi operativi sono i rimanenti di un lotto di 54 F-4E che tra il 1997 e il 2003 hanno effettuato un upgrade di avionica ed armamenti a cura della israeliana IAI, che ha portato i velivoli allo standard F-4E/2020, ridenominati "Terminator" a sottolineare la portata dell'aggiornamento.

Oggi l'F-4 rimane in servizio operativo con sole tre forze aeree: la citata aeronautica Turca, la Polemikí Aeroporía (l'aeronautica militare Greca) e quella Iraniana. Nello specifico delle due forze aeree europee, equipaggiano ormai un solo reparto operativo ciascuna, il 111 Filo "Panterler" ("Pantere") dell'aeronautica turca e il 338° Gruppo "Ares" del 117° Stormo Caccia basato ad Andravida di quella greca.
Le possibilità di poter vedere in azione dalle nostre parti questo splendido velivolo sono quindi veramente ridotte e, avvicinandosi il momento della radiazione per raggiunti limiti strutturali delle cellule, sono destinate ad azzerarsi presto.

Per questo motivo l'opportunità concessa è stata estremamente gradita, sia tra i più "navigati" tra gli invitati, che hanno avuto modo di conoscere bene il "Phantom" in gioventù, che tra le giovani leve, che probabilmente non avevano mai avuto l'opportunità di vederlo dal vivo.

I tre "Terminator" rischierati ad Istrana e la cinquantina di membri del loro personale tecnico e navigante sono stati supportati dagli A400M da trasporto dell'aeronautica turca e uno dei velivoli rischierati (l'esemplare con registrazione 77-0303) esibiva la splendida e coloratissima livrea speciale realizzata lo scorso anno proprio per celebrare il traguardo dei 50 anni di operatività del modello, con una grande bandiera turca ad adornare la parte superiore del velivolo e la deriva recante sul lato destro il volto del fondatore e primo Presidente della Repubblica Turca, Mustafa Kemal Atatürk, e su quello sinistro una pantera, simbolo del reparto.

La giornata, iniziata con l'attività degli Eurofighter dello Stormo padrone di casa è proseguita con una visita sulla linea volo del contingente turco e successivamente con un break per uno spuntino veloce, in attesa della missione pomeridiana congiunta, condotta da due EFA e due "Terminator" decollati in sequenza che, intermezzati dal passaggio di due F-35 del 6° Stormo di Ghedi, sono rientrati al calar del sole a sugello di una visita da ricordare.

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La Redazione di AvioRep.it non può non ringraziare ancora una volta il PAO della Sezione Comunicazione Istituzionale del 51° Stormo e tutto il personale coinvolto per l'ospitalità prestata, e la sempre eccellente organizzazione dimostrata in occasione di questi eventi.

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